Il laboratorio di WEFTAVA occupa 2.000 m² a Houjie, Dongguan, e non è organizzato come una fabbrica. Una fabbrica è organizzata attorno alla macchina. Questo laboratorio è invece organizzato in base a due fatti che nessun calendario può mettere in discussione: le fibre devono asciugarsi e il colore deve essere valutato alla luce reale.
Tutto il resto — dove sono collocati i banchi, perché alcuni lavori si svolgono vicino alle finestre, perché tanto materiale è appeso anziché in movimento — discende da questi due elementi.
L’asciugatura determina la planimetria
La rafia fresca contiene circa il 40% di umidità. Un chilo di rafia produce 200–600 g di filo essiccato e lavorabile; prima di arrivare a questo punto, la cernita e gli scarti ne eliminano il 25–30%. La tintura aggiunge ulteriore acqua. Tutto deve essere asciutto prima di poter essere tessuto e l’asciugatura richiede spazio, tempo e movimento d’aria.
Il risultato è un laboratorio che conserva sempre materiale in uno stadio intermedio. In una settimana impegnativa vedrete più fibre appese che borse in lavorazione. I visitatori interpretano questo come una settimana lenta. Si tratta invece della coda di lavorazione.
La capacità produttiva è limitata tanto dalla capacità di asciugatura quanto dal numero di persone. Due laboratori con lo stesso numero di banchi possono avere capacità diverse se uno dispone di metà dell’area di asciugatura.
Il colore viene valutato alla luce del giorno
La tintura qui avviene in piccoli lotti ed è abbinata a una scheda fisica di colore anziché a uno schermo. Lo stesso filo tinto appare diverso sotto l’illuminazione da ufficio; un colore abbinato sotto un tubo fluorescente non corrisponderà alla scheda sotto una finestra. Per questo il lavoro sul colore è collocato dove la luce del giorno può raggiungerlo.
È anche per questo che la conferma è una fase operativa e non una formalità. I bagni di tintura vengono reintegrati man mano che si utilizzano e un piccolo lotto può cambiare tonalità alla terza o quarta passata. Il nostro criterio di accettazione è netto: borse adiacenti che presentano uno scostamento superiore a circa il 10% rispetto alla scheda vengono respinte.
Un acquirente che approva un colore da una fotografia scattata con il telefono ha approvato soltanto una fotografia.
Tintura in lotti confrontata con una scheda fisica. Il riferimento è la luce del giorno, non lo schermo.
Che cosa si trova in ciascuna area
Sei zone, disposte nell’ordine in cui avanza il lavoro. Non sono stanze isolate: i lavori in corso si spostano da una zona all’altra. La prima non è appariscente: aperture dei fasci, cernita dei fili per lotto ed estrazione delle fibre deboli. È qui che viene eliminato dal processo il 25–30% del peso lordo della materia prima.
Rafia e rattan in arrivo, selezionati e controllati prima di raggiungere un banco.
| Zona | Che cosa avviene | Che cosa si osserva | A che cosa fare attenzione |
|---|---|---|---|
| Ricevimento e cernita delle fibre | Apertura dei fasci, selezione dei fili per lotto, rimozione delle fibre deboli | Mucchi separati per lotto, etichette, ritagli | Lotti separati ed etichettati, non un unico mucchio indistinto |
| Tintura e asciugatura | Piccoli lotti abbinati a una scheda fisica | Fibre tinte appese, riferimenti di colore allegati | Le fibre tinte sono tenute separate da quelle non tinte |
| Banchi di tessitura | Corpi realizzati a mano | Corpi parzialmente completati, alcuni fissati a forme | Una borsa semplice richiede circa 2 ore; una borsa a mano strutturata circa 20; la maglia fine può superare le 100 ore |
| Rifinitura e assemblaggio | Allineamento dei bordi, posizionamento dei manici, montaggio della fodera | Bordi dritti, calibri | Corpo da 35 cm ±2 cm; altezza del manico ±1 cm; un manico instabile comporta il rifiuto del prodotto |
| Controllo qualità | Sei verifiche, pezzo per pezzo; campionamento finale del 5% dei cartoni, minimo 10 pezzi | Schede di controllo, fotografie | Un registro dei difetti riportato con valori numerici, non con aggettivi |
| Imballaggio | Sacco singolo in polietilene, barriera contro l’umidità, cartone a doppia parete | Cartoni sigillati con nastro adesivo ed etichettati | L’etichetta del cartone corrisponde all’ordine e alla destinazione |
I banchi di tessitura e assemblaggio. I lavori in corso restano collegati a un lotto e a un ordine.
L’imballaggio ha una zona propria perché è il punto in cui il lavoro di un’intera stagione viene protetto oppure perso: un sacco individuale in polietilene inserito in una barriera contro l’umidità, cartoni a doppia parete e un’etichetta che corrisponde sia al contenuto sia alla destinazione. Un cartone adatto alla merce ma non all’etichetta rappresenta comunque un problema.
Prodotti finiti imballati per l’esportazione. L’etichetta esterna viene verificata rispetto all’ordine contenuto all’interno.
Che cosa può rivelare una visita
Le borse finite sono l’elemento meno utile da osservare: le avete già viste nelle fotografie. Meglio guardare ad altre quattro cose.
- Il magazzino delle fibre. Materiale separato per lotto ed etichettato oppure un unico mucchio indistinto.
- L’area di asciugatura. Fibre tinte tenute separate da quelle non tinte ed etichettate con il rispettivo riferimento di colore.
- Il banco del colore. Una scheda in uso, non incorniciata alla parete.
- I lavori in corso. Un corpo parzialmente realizzato che si può ricondurre a un unico ordine e a un unico lotto.
Non serve alcuna conoscenza tecnica. Questi elementi indicano se il laboratorio tiene traccia di ciò che produce, condizione che distingue un primo ordine da un ordine ripetibile. Un laboratorio ordinato può non soddisfare nessuno dei quattro criteri; uno molto impegnato può soddisfarli tutti.
Quando la disposizione dello spazio smette di essere determinante
Per una tote di un unico colore che produciamo già, né l’asciugatura né la luce del giorno costituiscono il vincolo principale: lo è il banco di lavoro. La disposizione conta soprattutto quando un ordine richiede sia un nuovo colore sia una nuova struttura, perché in quel caso tintura, asciugatura, campionamento e banco di lavoro diventano contemporaneamente vincolanti; due settimane perse al bagno di tintura sono due settimane perse alla fine.
Se l’ordine è semplice, chiedete informazioni sul banco di lavoro. Se non lo è, chiedete informazioni su entrambi.
Domande frequenti
- Com’è fatto un laboratorio di borse tessute a mano?
- Prima vengono gli scaffali di asciugatura, poi la valutazione del colore alla luce del giorno e infine zone separate per tessitura, assemblaggio e imballaggio. La disposizione è determinata dal comportamento delle fibre anziché da una linea di macchine; è per questo che una visita offre più informazioni di una fotografia.
- Gli acquirenti possono visitare il laboratorio?
- Sì, su appuntamento con almeno due settimane di preavviso. La visita comprende il campionamento, la tessitura e l’area dell’ispezione finale. Scrivete a info@weftava.com per concordare una data.
- Dove si trova il laboratorio?
- Houjie Town, Dongguan, Guangdong, Cina. Sviluppo, campionamento e produzione di serie si svolgono tutti nella stessa struttura.
Prenota una visita se desiderate vedere di persona le varie zone. Vendita all’ingrosso spiega come un ordine procede dal brief alla spedizione, mentre sviluppo su misura descrive che cosa cambia quando sia il colore sia la struttura sono nuovi.